domenica 28 ottobre 2012

lavoro per giovedì 8 novembre



Come anticipato a lezione, fisso qui di seguito alcune prime indicazioni per il lavoro sulle camere:

1. Nel prossimo incontro di giovedì 8 novembre ci aspettiamo di vedere un avanzamento progettuale individuale, ciascuno su un tipo di camera tra quelle previste dal progetto (non può mancare ovviamente quella standard). Non si tratta di una consegna con elaborati conclusi, ma piuttosto dell’inizio di un processo progettuale “per tentativi ed errori”.
2. L’approfondimento va condotto alla scala di 1:20, con lo sguardo ravvicinato e la quantità di dettagli che ne conseguono. Non sprecare inutili risorse per stampe di grandi dimensioni: vanno bene anche A4 giuntati con nastro adesivo. L’importante è poter ragionare su questi primi elaborati in forma cartacea.
3. Fanno parte dell’approfondimento anche i “limiti” della camera: corridoi e disimpegni da una parte, involucro/finestre/logge dall’altra.
4. Sottoporre a verifica (ed eventualmente iniziare a adattare) le camere 2M ai requisiti indicati nel documento distribuito la scorsa volta (Il dettaglio_21_10_25.pdf, su dropbox).
5. Sottoporre a verifica, in particolare, gli aspetti dimensionali di camera e relativo bagno. Le camere che presentano le organizzazioni tipiche dei passi standard da 12 e 13 piedi non dovrebbero discostarsi di molto dalle rispettive misure tipiche.
6. Analogamente, misure eccedenti quelle standard sono ammissibili solo se migliorano in misura significativa la godibilità delle camere. Questo vale in maniera più stringente per le camere standard che, per la loro quantità, incidono considerevolmente sui costi complessivi.
7. Queste operazioni devono procedere con un occhio anche all’affinamento delle strutture, soprattutto in quei casi in cui a revisione sono stati riscontrati problemi evidenti.
8. Su cosa concentrarsi: carattere della camera e verifica della sua godibilità (Vitta), uso dello spazio, qualità dei materiali impiegati, arredi, rivestimenti, oggetti, colori, tessiture (Jacobsen). Non partire da immagini stereotipe ma dalle sensazioni del proprio corpo nelle attività fondamentali del programma (lavarsi, vestirsi, dormire, eccetera).
9. Accanto alla godibilità, pensare all’eseguibilità, alla costruzione, al montaggio e alla gestione (lavabilità, operabilità, durata, eccetera).
10. Tipo di elaborati su cui lavorare: pianta, sezione tipica corridoio-finestra, prospetti interni, schizzi di dettagli, viste prospettiche, campioni di materiali.

buon lavoro
gl

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