Come anticipato a lezione, fisso qui di seguito alcune prime
indicazioni per il lavoro sulle camere:
1. Nel prossimo incontro di giovedì 8 novembre ci
aspettiamo di vedere un avanzamento progettuale individuale, ciascuno su un tipo di camera tra quelle previste dal
progetto (non può mancare ovviamente quella standard). Non si tratta di una
consegna con elaborati conclusi, ma piuttosto dell’inizio di un processo progettuale
“per tentativi ed errori”.
2. L’approfondimento va condotto alla scala di 1:20, con lo sguardo ravvicinato e la
quantità di dettagli che ne conseguono. Non sprecare inutili risorse per stampe
di grandi dimensioni: vanno bene anche A4 giuntati con nastro adesivo. L’importante
è poter ragionare su questi primi elaborati in forma cartacea.
3. Fanno parte dell’approfondimento anche i “limiti”
della camera: corridoi e disimpegni da una parte, involucro/finestre/logge dall’altra.
4. Sottoporre a verifica (ed eventualmente iniziare a adattare)
le camere 2M ai requisiti indicati nel documento distribuito la scorsa volta (Il dettaglio_21_10_25.pdf, su dropbox).
5. Sottoporre a verifica, in particolare, gli aspetti
dimensionali di camera e relativo bagno. Le camere che presentano le organizzazioni
tipiche dei passi standard da 12 e 13 piedi non dovrebbero discostarsi di molto
dalle rispettive misure tipiche.
6. Analogamente, misure eccedenti quelle standard sono
ammissibili solo se migliorano in misura
significativa la godibilità delle camere. Questo vale in maniera più
stringente per le camere standard che, per la loro quantità, incidono
considerevolmente sui costi complessivi.
7. Queste operazioni devono procedere con un occhio anche
all’affinamento delle strutture,
soprattutto in quei casi in cui a revisione sono stati riscontrati problemi
evidenti.
8. Su cosa concentrarsi: carattere della camera e
verifica della sua godibilità
(Vitta), uso dello spazio, qualità dei materiali impiegati, arredi,
rivestimenti, oggetti, colori, tessiture (Jacobsen). Non partire da immagini stereotipe
ma dalle sensazioni del proprio corpo
nelle attività fondamentali del programma (lavarsi, vestirsi, dormire,
eccetera).
9. Accanto alla godibilità, pensare all’eseguibilità,
alla costruzione, al montaggio e alla gestione (lavabilità, operabilità, durata,
eccetera).
10. Tipo di elaborati su cui lavorare: pianta, sezione
tipica corridoio-finestra, prospetti interni, schizzi di dettagli, viste
prospettiche, campioni di materiali.
buon lavoro
gl

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